Il racconto di Mamma Michela

“Con la mia prima figlia, che ha 8 anni, tutto era andato bene,  la gravidanza, il parto e l’ allattamento …ma penso ci sia sempre qualcosa da imparare, quindi   per la nascita della mia seconda figlia, Giada, avevo deciso di preparami al meglio, in modo molto più’ consapevole, coltivando benessere per il corpo e per la mente proprio con il corso di yoga.

Il termine era il 18 giugno….già da qualche settimana prima avevo avvertito qualche lieve dolore ma sapevo che era normale….ecco arrivato il fatidico 18 giugno ma ancora niente….Il 19  stavo benissimo: nessun dolore, neanche il minimo accenno che il mio corpo si stava preparando al parto!! Così sono andata a dormire tranquillamente, il giorno dopo sarei dovuta andare a fare il tracciato. Erano le 4 del mattino  del 20 giugno e mi sveglio di colpo….iniziano i primi dolori,lievi…alle 4.30 decido di alzarmi…nel silenzio del confine tra la notte e il giorno, con il sole che sta sorgendo penso che anche  la mia Giada si sta preparando  per venire alla luce… così senza svegliare nessuno, inizio a camminare per tutta la casa, a piedi nudi, sentendo bene il contatto con la terra ad ogni passo…dopo pochissimo tempo le contrazioni si fanno più forti all’improvviso, ogni 10 minuti circa… io continuo a camminare, mi fermo solo ad ogni contrazione, aiutandomi con la palla e vocalizzando..dopo un paio di ore le contrazioni si fanno più’ potenti e ravvicinate…sono le 7 del mattino e a quel punto si sveglia  mio marito e penso che forse è il caso di iniziare ad andare all’ospedale..non volevo arrivare troppo presto, ma effettivamente le contrazioni erano davvero vicine l’una all’ altra….con fatica riesco a salire in auto…lì mi rendo conto che non manca più’ tanto…stare seduta è  impossibile, solo a carponi ho un po’ di sollievo….ma ecco che succede l’imprevisto: il passaggio a livello del treno è chiuso…in quel momento mentre aspettavo la riapertura ho un istinto a spingere (oltre che ad insultare mio marito perché non aveva fatto un’altra strada!!!)…finalmente arriviamo all’ospedale ( che in realtà da casa mia  dista 10 minuti di auto, ma mi sembrava un viaggio interminabile) dove mi visitano e l’ostetrica mi dice: “Andiamo”.. io chiedo quanto era la dilatazione  per farmi un’idea ..e lei mi risponde “Completa!”… da quel momento,50 minuti dopo con qualche spinta e la rottura del sacco  spontanea, alle 8.40 è nata Giada, 3,360 Kg e tantissimi capelli! Ho subito attaccato al seno  la piccola e da quel momento non si è più staccata!Ero meravigliata di me stessa, di come sono riuscita a gestire il travaglio a casa, da sola, ed ero altrettanto sorpresa che non ho avuto bisogno  di interventi esterni o di medicalizzazione…Insomma: tutto è avvenuto come avevo sperato!!Essere mamma per la seconda volta è stato emozionante come la prima, con  la consapevolezza  in più’ di quegli  attimi magici e irripetibili!!”

– Mamma Michela