Il racconto di mamma Francesca

Ero giá al settimo mese quando ho scoperto di chiara yoga, ma nonostante fossi oltre la metà della gravidanza, mi sono affrettata ad iscrivermi e fin da subito Chiara ha saputo farmi innamorare ancora di più di quel fantastico periodo che stavo vivendo, con la sua voce rilassante, i suoi racconti e le sue posizioni attraverso le quali ho approfondito la conoscenza del mio corpo, notando in modo sorprendente come Aurora rispondeva ai movimenti del mio bacino..una sensazione fantastica! Nonostante sia riuscita a fare poche lezioni, ho capito meglio quello che il mio corpo, che il corpo di ogni donna, sarebbe stato in grado di fare! Anche se, inutile negarlo, non è mai come te lo aspetti…ma ancora meglio! Più doloroso, si, ma ancora più bello!

Era un sabato sera ed ero appena entrata nella fatidica settimana n.37, a partire dalla quale ogni momento è buono..ma di certo non pensavo che Aurora lo prendesse alla lettera! Vidi delle perdite e nonostante Aurora si muovesse moltissimo (già mi stava tranquillizzando come per dire: “mamma va tutto bene”…) ci recammo comunque in ospedale, dove iniziai a rompere le acque! Ricordo benissimo il sorriso di mio marito alla notizia, il momento era arrivato!!! Purtroppo però, il percorso era ancora lungo..nessuna contrazione..e..ricovero! Non ho potuto cosi’ mettere in pratica molte cose che Chiara ci aveva insegnato..la nostra Aurora aveva deciso diversamente! Passai la notte del sabato e tutta la domenica tra flebo, tracciati e lacrime di emozione..poi la domenica sera, iniziai a sentire le prime contrazioni..il nostro viaggio era iniziato! Quel viaggio di cui Chiara ci aveva parlato tanto..riuscii a respirare ondeggiandomi come lei ci aveva insegnato, poi diventò tutto più duro e alle 11.30 entrai in travaglio! Feci chiamare mio marito dall’ostetrica perchè solo all’idea di sentire la sua voce mi fece scoppiare in lacrime, finalmente poteva starmi accanto e potevamo continuare il viaggio insieme! Ricordo di quante volte durante il travaglio, ho parlato ad Aurora: non stavo partorendo da sola, eravamo in due a farlo, lei mi avrebbe aiutata! E così’ fece mettendosi in posizione! Mi ripetevo in continuazione che il dolore che stavo provando era un dolore positivo..e la cosa, mi ha decisamente aiutata! Ancora oggi, a distanza di più di tre mesi, non ci credo: ci sono riuscita! Ce l’ho fatta a non mollare e ho così potuto abbracciare l’amore della mia vita, sul mio petto…ricordo ancora il calore della sua pelle, la sua morbidezza, il suo primo pianto e lo sguardo di mio marito… finalmente ero mamma!