Il racconto di Mamma Cinzia

LA NASCITA DI MARTINO
Il mio percorso è stato una vera e propria rinascita…
Ho desiderato tanto iniziare la mia seconda gravidanza con un altro spirito, altri occhi. Volevo godermi ogni mese, ogni giorno, ogni istante con la massima serenità e spensieratezza. “Deospedalizzarmi” più che potevo, andando ai canonici appuntamenti prefissati lasciando a casa l’ansia che mi ha accompagnato con la mia prima figlia; così ho fatto, mi sono ritagliata quei momenti speciali che tanto sognavo.
Grazie al consiglio di un’ amica ostetrica ho iniziato al 4°mese il corso di yoga. Sono entrata nel vero spirito della maternità e della creatività diventando passo dopo passo più consapevole di come il mio corpo stesse custodendo una nuova vita, unica, speciale, irripetibile. Finalmente il mio utero era diventato quel tempio sacro, perfetto, rotondo e morbido dove tutto poteva crescere indisturbato con la massima serenità.
Durante le respirazioni e i movimenti mi sentivo danzatrice e custode, danzavo e con me danzava anche il mio cucciolo, mi sentivo una cosa sola, un solo respiro e due cuori.
Incontro dopo incontro la sintonia tra me, le altre mamme e i loro bambini cresceva. Ad un certo punto abbiamo iniziato evocare il canto carnatico con un suono di sottofondo prodotto dal tampura, in quel momento ognuna di noi toccava il cuore dell altra, si sentiva un’enorme energia che è donna, che è potere della creazione! E’ stato davvero potente quel canto!! mi ha fatto capire che insieme tutto si può affrontare, insieme la nostra voce era una cosa sola. Penso che ai nostri bambini sia realmente arrivata tutta questa energia. Ero consapevole che il mio bacino si stava preparando ad aprirsi e dare spazio al mio bambino per entrare nel mondo.
ecco tutto questo non lo insegnano al corso pre-parto….
non insegnano a cantare e a danzare, non insegnano a RESTARE NEL DOLORE, che non è un dolore, ma solo una fase di passaggio, è un grido di vita, è la cosa più potente che una donna mamma può provare, è un passaggio che lega la sua mamma al suo bambino. Non sempre quel passaggio ci è dato provarlo, ma il corso di yoga mi ha insegnato ad accettare la possibilità che il mio bambino scegliesse un strada diversa per venire al mondo… comunque la sua!
Da Chiara (la mia insegnante yoga) è partita anche una serie di consigli e letture fantastiche tra cui “Una nascita senza dolore” di Leboyer, che è stato il punto di lancio verso il progetto di un parto a domicilio. Martino volevo che nascesse coi suoi tempi nel profumo della sua casa, con vicino solo l’amore di mamma e papà e due ostetriche (Mamì e Cristina), che della casa maternità di Montallegro (Varese) sono venute fino da noi e ci hanno ascoltato e capito. Sono diventate parte della nostra quotidianità entrando in sintonia anche con Martino, considerandolo non un numero, ma il nostro bambino.
Bene… ormai pronta al 9° mese aspetto la sua luna e il suo momento. Quella notte si è fatto sentire e dopo dodici ore di travaglio il mio piccolo gigante non aveva intenzione di nascere; quindi io ,mio marito e Mamì abbiamo fatto il viaggio in ospedale e in completa naturalità e senza uso di farmaci è nato nei suoi 4 kg di morbidezza.
Probabilmente avrei potuto aspettare ancora un pochino, probabilmente sarebbe nato anche a casa sua.
Ci sono tanti perché a cui noi non sappiamo dare una risposta. Forse semplicemente doveva essere così.. un bellissimo travaglio a casa e una nascita in ospedale.
Resta il ricordo di quel travaglio fatto respirando e vivendo il nostro dolore con serenità, senza fretta, senza ansie. Evocavo il suono che avevo condiviso con le altre mamme, le sentivo li con me, sentivo tutta la loro forza. Le mani dell’ ostetrica che mi rassicuravano , mi consigliavano, mi abbracciavano e coccolavano. IL mio punto saldo, mio marito sempre presente a cui mi aggrappavo e che con me respirava il mio dolore d’amore.
Solo questo rimane… il ricordo di un bellissimo percorso e… finalmente la mia dolce creatura da amare per sempre.

– Mamma Cinzia