Cos’è lo Yoga, questo dono che promette tanto?

Tirumalai Krishnamacharya (Novembre 1888 – Febbraio, 1989), considerato come ” il padre dello Yoga moderno” è stato uno dei più influenti maestri di yoga del ventesimo secolo, considerava lo Yoga come il più grande dono dell’India al mondo. Attraverso gli sforzi di tutte le successive generazioni di insegnanti, in più di un secolo, lo Yoga non è più una pratica esoterica dell’oriente, è, piuttosto diventato, parte della vita quotidiana di milioni di persone in tutto il mondo.

Lo Yoga è come un abito su misura, che veste alla perfezione chi si appresta a praticarlo, ma è anche un amico intimo, leale, estremamente onesto e giusto  che sa accogliere il praticante nel momento e nel punto preciso in cui si trova, tendendogli una mano quando il vorticare della vita diventa a volte troppo intenso, avvolgendolo in un morbido abbraccio quando c’è bisogno di ricaricare le “batterie”, o scuotendolo e risvegliando nella mente e nel corpo sensazioni, emozioni e cambiamenti quando ci si siede nella routine e si tende a perdere il contatto con la fiamma dell’entusiasmo per la vita. Tutto ciò che cerchi e di cui hai bisogno nello Yoga è contenuto, perché lo Yoga non è solo la pratica di asana sul tappetino, lo yoga è unione e amore profondo con la vita stessa. Lo yoga ti porta nel momento presente, l’unico posto dove esiste la vita.

I poteri di guarigione e di supporto dello yoga sono solo una parte della sua missione…

Cos’è lo yoga, questo dono che promette così tanto?

Yoga è una semplice parola di un vasto significato. Per molte milioni di persone attorno al mondo, Yoga, è una sorta di esercizio fisico che include precisi movimenti e respiri controllati, questo è conosciuto come Hatha Yoga. Per altri, Yoga è identificato con tipi di meditazioni che portano ad una più profonda conoscenza di se stessi, come il Raja Yoga, oppure con la ricerca dell’energia cosmica e l’estasi spirituale come il Kundalini Yoga e così via per il Kriya Yoga, lo yoga della pulizia o il Tantra.

Yoga è una parola che deriva dal sanscrito, la lingua originale della letteratura e filosofia indiana. La parola deriva dalla radice yui, che ha due significati complementari: il primo è ” portare due cose insieme, unire,  incontrare”, Il secondo significato è ” far convergere la mente”.

Il più facile esempio di ciò ci arriva da un’azione che compiamo quotidianamente: guidare la macchina. Nel medesimo istante regoliamo la pressione del nostro piede sul pedale dell’acceleratore, giriamo il volante, mentre simultaneamente manteniamo  l’attenzione al traffico e ai pedoni attorno a noi. Diversi e vari movimenti vengono eseguiti nel medesimo momento e si uniscono alla nostra capacità di sostenere l’attenzione nel momento presente. Nelle gare  automobilistiche di velocità i piloti sono molto familiari a momenti di ” stato di Yoga”, anche se non  chiamano questo coincidere di movimenti e attenzione cosciente in questo modo. Questo semplice esempio ci dice come lo Yoga sia già presente, inconsapevolmente, nella nostra vita, la pratica rende solamente questo “stato di Yoga” consapevole e ci permette di mantenerlo a lungo nel tempo.

 Un altro significato della parola Yoga è ” raggiungere un punto che non avevamo raggiunto prima”. qualcosa che era impossibile fino a quel momento, diventa possibile grazie allo Yoga.

Oggi mi siedo a terra e posso appena distendere la gambe davanti a me, dopo qualche settimana di pratica, sono in grado non solo di sedermi e di distendere le gambe in avanti, ma anche di mantenere le ginocchia distese e di flettermi in avanti afferrando le dita dei piedi.  A piccoli passi, l’impossibile diventa possibile, creo magicamente spazio la dove la fretta e lo stress ne hanno occupato il posto. Spazio dentro ai pensieri, spazio dentro alle articolazioni, muscoli e tessuti; spazio per stare meglio con se stessi e spazio per stare meglio con tutti gli altri.

Negli Yoga Sutra di Patanjali, uno dei testi sacri dello Yoga, si recita:

“Yoga è l’abilità di dirigere la mente esclusivamente verso un oggetto e di mantenere questa direzione senza distrazioni”ancora possiamo applicare questa definizione ad ogni nostra azione, pensiero e presenza nel momento presente.

L’oggetto può essere qualcosa di concreto come un lavoro, o di dinamico come la gara di un corridore, o astratto come una formula matematica; può essere rivolto a qualcosa di personale o impersonale.

Yoga è parte di noi, è ciò che facciamo nella totale consapevolezza e presenza.

Yoga è unione di corpo respiro e mente nella vita di tutti i giorni sia sul tappetino che nel nostro lavoro, famiglia e quotidianità.

Lo Yoga è la vita stessa.

NON C’è CONFLITTO QUANDO CONOSCI LA VERITA’,

NON C’è’ LA SOFFERENZA QUANDO LA MENTE E’ LIMPIDA,

NON C’è MORTE QUANDO IL RESPIRO E’ CONTROLLATO,

PERCIO’, ARRENDITI ALLO YOGA” T. Krishnamacharya

Chiara Sacco